Ambiente

Il verde non è per tutti: nelle città gli alberi crescono di più dove ci sono più soldi

Contrasto tra quartiere ricco e povero
Il verde non è per tutti: nelle città gli alberi crescono di più dove ci sono più soldi - Tartanet.it

Nelle città il verde non è distribuito in modo equo e basta guardare l’ombra sui marciapiedi per capire dove si vive meglio e dove no.

Un dato che può sembrare banale, ma che racconta molto più di quanto si pensi: nei quartieri più ricchi ci sono più alberi, più ombra e spesso anche una maggiore biodiversità. Nelle zone più povere, invece, il sole batte più forte e il verde è molto più scarso.

A dirlo è uno studio pubblicato su Nature Communications, che ha analizzato diverse città nel mondo, evidenziando una relazione diretta tra ricchezza e presenza di aree verdi.

La mappa del verde nelle città

I ricercatori hanno osservato nove grandi città distribuite su quattro continenti, tra cui Milano, Barcellona e Amsterdam, utilizzando dati satellitari e informazioni economiche.

Il risultato è stato chiaro: i quartieri benestanti risultano più ombreggiati, mentre quelli con meno risorse restano più esposti al sole.

Per misurare questa differenza è stata utilizzata una scala da 0 a 1, che indica la quantità di ombra disponibile negli spazi urbani. In alcune città come Stoccolma i valori sono molto alti, mentre in altre aree, come alcune zone di Rio de Janeiro, restano estremamente bassi.

Non conta solo quanti alberi ci sono

Il punto non è solo il numero totale di alberi presenti in una città, ma dove si trovano.

Anche nelle città considerate più verdi, le zone meno abbienti ricevono meno copertura. Questo significa temperature più alte, meno comfort e anche un impatto sulla salute delle persone.

Il verde urbano, infatti, non è solo decorativo: aiuta a ridurre il caldo, migliora la qualità dell’aria e rende gli spazi più vivibili.

Marciapiedi e mobilità: dove serve davvero il verde

Un aspetto interessante riguarda i marciapiedi, considerati dai ricercatori uno degli spazi più importanti della vita quotidiana.

Sono le aree più utilizzate da chi si muove a piedi o con i mezzi pubblici, spesso proprio nei quartieri meno ricchi. Eppure, sono anche quelle con meno alberi e meno ombra.

Ombreggiare questi percorsi significa rendere gli spostamenti più sostenibili e meno faticosi, soprattutto durante l’estate.

Più soldi, più ombra

Il trend che emerge è semplice ma difficile da ignorare: più risorse economiche significano più verde urbano.

Esistono alcune eccezioni, come Milano e Barcellona, dove alcune aree meno ricche risultano comunque ben alberate, ma si tratta di casi isolati.

Nella maggior parte delle città analizzate, la differenza resta evidente e costante.

La vera sfida: piantare dove serve

La soluzione non è solo aumentare il numero di alberi, ma scegliere con attenzione dove piantarli.

Secondo gli studiosi, è più utile creare ombra nei luoghi di passaggio quotidiano piuttosto che concentrare il verde solo nei parchi.

Un albero lungo un percorso pedonale può avere un impatto molto più concreto rispetto a più alberi in un’area meno frequentata.

In questo senso, il verde diventa una questione di equità, non solo di estetica.

Perché nelle città di oggi, avere accesso all’ombra e a spazi più freschi non dovrebbe essere un privilegio, ma una condizione minima per tutti.

Change privacy settings
×