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ARDEA
(RM) PESCATA E LIBERATA UNA TARTARUGA CROATA
14 luglio 2006 - Si è conclusa nel migliore dei modi l’avventura di "Azzurra", chiamata così in coincidenza dei mondiali 2006, la tartaruga finita nelle reti al largo di Marina di Ardea ai primi di luglio. Il pescatore ha recuperato l’animale e lo ha consegnato agli uomini della Guardia Costiera e del Servizio Veterinario della ASL Roma H che lo hanno successivamente trasportato al parco di Zoomarine. La tartaruga aveva un peso di 27.7 kg ed era 61 cm di lunghezza. Dopo rigorose e approfondite analisi, e accertate le sue buone condizioni di salute, è stata rimessa in libertà nello stesso luogo in cui era stata trovata. Le targhette identificative rinvenute sugli arti posteriori ne hanno poi permesso l’identificazione: la tartarughina era stata marcata e rilasciata in Croazia dal Croatian National History Museum di Zagabria.
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IL
PROGETTO TARTANET
Una grande rete lanciata per salvare - anziché catturare - la Caretta caretta, la tartaruga “comune” del Mediterraneo (di nome, non più di fatto), ormai seriamente minacciata di estinzione. E’ questo il senso di Tartanet, un network guidato dal CTS Ambiente che riunisce 31 partner italiani impegnati nello studio e tutela di questa specie. Una strategia comune, condivisa e coordinata negli interventi soprattutto negli ‘hot spot’ delle tartarughe, cioè le zone dove è maggiore l’interazione tra le attività umane e questi affascinanti rettili marini. Le attività di Tartanet comprendono il monitoraggio dei siti di nidificazione, il recupero e la cura degli esemplari catturati, la sperimentazione di nuovi strumenti di pesca meno dannosi per le tartarughe, la divulgazione e la realizzazione di linee guida per la salvaguardia di questa specie nei nostri mari.
Tartanet è una grande iniziativa resa possibile grazie al programma Life Natura della Commissione Europea.
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SONO
NATI I PRIMI TARTARUGHINI
24 agosto 2006 - Sono nati a Linosa i primi 33 tartarughini della stagione: li hanno seguiti i biologi del Centro Recupero Tartarughe Marine del CTS, che avevano vegliato il nido durante tutto il periodo dell’incubazione.
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LA
TARTARUGA GIGANTE

Giugno 2006 - Insolito ritrovamento quello di una tartaruga liuto, purtroppo senza vita, presso il Centro Recupero di Policoro. La Dermochelys coriacea, questo il suo nome scientifico, è la più grande tartaruga esistente: arriva a due metri di lunghezza per 600 kg di peso e le sue pinne pettorali possono raggiungere l’incredibile apertura di due metri e mezzo. E’ un animale abbastanza raro nel nostro mare. Un tale gigante si nutre principalmente di organismi planctonici: meduse, salpe, calamari, larve di crostacei e pesci. La tartaruga liuto è una specie rara, ma diffusa in tutti gli oceani caldi e nel Mar Mediterraneo, dove però non nidifica. E’ una grande viaggiatrice, ma le rotte delle sue migrazioni ci sono ancora sconosciute. Sappiamo però che sono di lunghissimo raggio: una femmina marcata in Suriname, in Sud America, è riapparsa a un anno di distanza nel Ghana, in Africa, dopo un viaggio di 6800 Km. La tartaruga liuto, come tutte le specie di tartarughe marine, è minacciata e protetta.
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ECCEZIONALE
DEPOSIZIONE A CAGLIARI OMETOWN HEROS
28 luglio 2006 - Tre ragazze cagliaritane hanno assistito il 28 luglio alla deposizione di una tartaruga marina a Geremeas, nel Golfo di Cagliari, un evento eccezionale per la Sardegna. «Ha fatto un primo tentativo, poi è riuscita a scavare il suo nido e ha deposto una cinquantina di uova», racconta Giorgio Zara del centro di recupero delle tartarughe marine di Nora.
“Un evento eccezionale - commenta Simona Clò biologa responsabile del Settore Conservazione Natura del CTS Ambiente - che in Sardegna non si verificava da anni e che fa ben sperare per il futuro di questa specie".
Il sito è ora segnalato, sorvegliato e messo in sicurezza anche contro piogge e mareggiate che potrebbero comprometterne la tenuta. Installate anche apparecchiature per misurare i parametri ambientali fondamentali, messe a disposizione dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.
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TANTE
TARTARUGHE AVVISTATE DAL VELIERO DEI DELFINITOWN
HEROS
14
agosto 2006 - E’ terminata l’avventura
del Veliero dei Delfini, campagna per la
salvaguardia dei Cetacei e la tutela della
biodiversità del Mar Mediterraneo promossa
dal CTS Ambiente e dal Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio. Un viaggio
di 1500 miglia suddiviso in 20 tappe lungo
il Mar Ligure e Mar Tirreno per monitorare
la presenza dei grandi migratori marini
nei mari italiani, divulgarne la presenza
e sensibilizzare il pubblico sulla necessità di
preservare la straordinaria biodiversità del
Mediterraneo.
“Durante la navigazione – ha dichiarato Irene Galante, biologa marina e capo
spedizione della Campagna - abbiamo avvistato un gran numero di tartarughe marine.
Ben sette – ovviamente una alla volta - solo nel trasferimento da Villasimius
a Favignana, lunghe circa 70 centimetri. Altri avvistamenti lungo tutta la rotta
e, caso abbastanza singolare, spesso vicino alla costa.”
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HTARTARUGHE MARINE IN ITALIA: ESTATE DA RECORDOMETOWN HEROS
25 agosto 2006 - Sono circa 5000 i nidi che ogni anno vengono deposti lungo le coste che si affacciano sul Mediterraneo. Turchia, Libia, Cipro e Libia sono i paesi in cui si registra il maggior numero di deposizioni. Ma quest’anno anche l’Italia entra nella classifica dei paesi più visitati, facendo registrare sia una quindicina di nidi in alcune regioni del Sud Italia che una presenza consistente di animali nelle acque che circondano le nostre coste.
Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia e Campania le regioni dove hanno nidificato. Record di presenze in Sicilia dove si sono registrate finora nove deposizioni di cui quattro a Lampedusa e cinque a Linosa.
Un primato particolare spetta a Claretta, così è stata battezzata dallo staff del CTS, la femmina di tartaruga marina che nel giro di un mese ha deposto tre diversi nidi sulla piccola spiaggia di Linosa dove era stata marcata per la prima volta nel 2001.
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HLAVORI TARTANET AL CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETAS HERPETOLOCIGA ITALICA
Il sesto congresso nazionale della Societas Herpetologica Italica si svolgerà a Roma, presso il Museo Civico di Zoologia, dal 27 settembre al 1 ottobre. Questi i titoli dei lavori realizzati nell’ambito del progetto Tartanet che saranno presentati al congresso: “Una banca dati sulle tartarughe marine in Italia”; “Impatto della pesca con palangaro su Caretta caretta: analisi dati del centro di Linosa”; “Palangari derivanti e tartarughe marine: gli esperimenti di riduzione delle catture accidentali nei progetti Life italiani”, “Morphometric description of the nuchal and cranial morphology of the loggerhead hatchlings in Italy”; “Distribuzione di Caretta caretta in funzione di parametri ecologici rilevati da satellite”.
Approfondimenti sui temi trattati saranno pubblicati più avanti sul sito Tartanet.
http://www.unipv.it/webshi/
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