ULTIME NOTIZIE DAL MARE

Le prime buone notizie di questa estate 2006 vengono da Linosa: già nei primi giorni di giugno i ricercatori hanno segnalato il primo nido e la prima deposizione di una tartaruga marina. Aspettiamo notizie dagli altri centri della penisola!
» Clicca qui...

PRONTO INTERVENTO TARTARUGHE

60.000: è il numero di tartarughe che si stima finiscano accidentalmente nelle reti ogni anno in Mediterraneo. Di queste più di 10.000 solo in Italia, con una mortalità degli animali che va dal 10 al 50%. Per questo ogni animale è importante, nella battaglia per la sopravvivenza della specie. Se vi capitasse di incontrare una tartaruga in difficoltà o spiaggiata chiamate immediatamente il “servizio di pronto intervento tartarughe" al numero verde 800-904841. E’ attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale: la Centrale Operativa di Europ Assistance raccoglierà le segnalazioni e attiverà il centro di recupero più vicino.

GLI OSPEDALI DELLE TARTARUGHE

Cinque nuovi Centri di Recupero affiancano da quest’anno quelli già esistenti. Si trovano a Talamone, nel Parco Naturale della Maremma; sull’isola dell’Asinara, lungo versante nord-ovest di Sardegna; a Brancaleone, sul versante ionico della Calabria; nell’Oasi di Lago Salso, a pochi chilometri da Manfredonia e, infine, nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, in Campania. I centri sono impegnati, oltre che nel recupero e cura degli esemplari catturati accidentalmente, anche nel monitoraggio dei siti di nidificazione, nell’applicazione di sistemi di pesca a basso impatto e nella sperimentazione di attrezzi di pesca alternativi e con minore impatto sulle tartarughe. I Centri del network Tartanet operano secondo procedure standard mirate al corretto recupero e cura degli animali. Sono attrezzati di studio veterinario con sala operatoria, apparecchio a raggi X, camera oscura, microscopio e vasche per la degenza per le tartarughe da riabilitare. Una volta guarite e contrassegnate con un’apposita targhetta, le tartarughe marine tornano poi a nuotare in libertà.


IL PROGETTO TARTANET

Una grande rete lanciata per salvare - anziché catturare - la Caretta caretta, la tartaruga “comune” del Mediterraneo (di nome, non più di fatto), ormai seriamente minacciata di estinzione. E’ questo il senso di Tartanet, un network guidato dal CTS Ambiente che riunisce 31 partner italiani impegnati nello studio e tutela di questa specie. Una strategia comune, condivisa e coordinata negli interventi soprattutto negli ‘hot spot’ delle tartarughe, cioè le zone dove è maggiore l’interazione tra le attività umane e questi affascinanti rettili marini. Le attività di Tartanet comprendono il monitoraggio dei siti di nidificazione, il recupero e la cura degli esemplari catturati, la sperimentazione di nuovi strumenti di pesca meno dannosi per le tartarughe, la divulgazione e la realizzazione di linee guida per la salvaguardia di questa specie nei nostri mari..  

HI NUOVI CENTRI: ASINARAOMETOWN HEROS
E’ grazie alla sua storia di stazione di quarantena prima, campo di prigionia nella I Guerra mondiale e supercarcere poi, che l’Asinara, seconda isola per grandezza della Sardegna, ha potuto conservare pressoché inalterato patrimonio paesaggistico. Il Centro di Recupero per Tartarughe Marine del CTS è situato nella zona meridionale dell’Asinara, seconda isola per grandezza della Sardegna. E’ costituito da uno studio veterinario dotato di tutte le attrezzature specialistiche e completo di sala operatoria, camera oscura, apparecchio raggi X per la cura e riabilitazione delle tartarughe ferite o malate e una sala di degenza con una vasca di stabulazione che può ospitare fino a dieci tartarughe. Una sala è adibita a centro informazione e divulgazione delle attività del Centro, del Parco Nazionale e dell’Area Marina Protetta, con pannelli didattici per la sensibilizzazione ambientale dei visitatori. Infine è presente anche uno studio biologico munito di computer, monitor tv, lettore dvd e microscopio a supporto di studi e ricerche in collaborazione con Università italiane sul comportamento, l’ecologia e l’habitat della tartaruga marina.
» Clicca qui...
HI NUOVI CENTRI: OASI DI LAGO SALSOOMETOWN HEROS
Il nuovo centro di recupero Legambiente per le tartarughe marine è situato all’interno dell’ oasi “Lago Salso”, zona di antiche paludi a pochi chilometri da Manfredonia. In quest’area estesi canneti si alternano ad ampie zone di acque aperte, dov’è possibile osservare molte specie di piante e animali tipiche degli ambienti palustri. Il centro di recupero è ubicato a pochi metri dall’accesso principale dell’oasi ed è vicinissimo alla costa. Svolge un’importante funzione di recupero e cura delle tartarughe marine ferite ritrovate in mare o spiaggiate lungo i litorali, a causa di ferite più o meno gravi provocate dall’impatto delle attrezzature da pesca o da eventi meteorici avversi. Vengono inoltre svolte attività di ricerca sulla biologia ed ecologia della specie e attività di sperimentazione di nuovi metodi di pesca con minore impatto sulle tartarughe marine.
» Clicca qui...
HI NUOVI CENTRI: BRANCALEONEOMETOWN HEROS
Il Centro di Recupero è situato nel Comune di Brancaleone, sul versante jonico della costa calabrese in provincia di Reggio Calabria. Grande la varietà di habitat concentrati in questa zona: dal tratto di costa con dune fissi e mobili si raggiunge, attraversando lembi di macchia, il Parco Nazionale d’Aspromonte. Una spiaggia lunga 50 km e interrotta da piccoli promontori rocciosi crea le condizioni ideali per la deposizione delle tartarughe marine ed è infatti uno dei siti di nidificazione più regolari e produttivi di questa specie: nella passata stagione dagli 11 nidi scavati nella spiaggia di Brancaleoni sono nati circa mille piccoli di Caretta caretta. Il Centro di Brancaleone effettua il recupero e la cura degli esemplari catturati accidentalmente e la sperimentazione e l’applicazione di sistemi di pesca a basso impatto coinvolgendo i pescatori, sempre sensibili e disponibili a queste iniziative.
» Clicca qui...
HGLI AMICI DELLE TARTARUGHEOMETOWN HEROS
Tartanet è una grande iniziativa resa possibile grazie al programma Life Natura della Commissione Europea. E’ un progetto realizzato dal CTS Ambiente in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

È portato avanti in partenariato con AGCI Agrital, Area Marina Protetta di Punta Campanella, Fondazione Cetacea, Legambiente, Lega Pesca, Parco Naturale della Maremma, Università di Siena e Università di Torino. Partecipano inoltre 3 Regioni (Toscana, Lazio e Calabria), 3 Province (Agrigento, Cagliari e Reggio Calabria) e 4 Parchi Nazionali (Arcipelago Toscano, Cilento, Gargano e Asinara), oltre a importanti soggetti istituzionali come l’Acquario di Livorno, il Centro Recupero Tartarughe di Policoro, la Federpachi e il Fondo Siciliano per la Natura.

» Clicca qui...

 


TurtleNews è la Newsletter di Tartanet.it