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Tartaruga piatta

Natator depressus (Garman, 1880)


Nome nelle diverse lingue:
Inglese: Flatbackturtle,
Francese: Tortue platte,
Spagnolo: Tortuga plana de Australia

Quadro sistematico:
Classe: Rettili
Sottoclasse: Anapsidi
Ordine: Cheloni
Sottordine: Criptodiri
Famiglia: Cheloniidi

Dimensioni:
Raggiunge una lunghezza media di 92,3 cm (compresa tra 88-96 cm) ed un peso di circa 75 Kg.

Principali caratteristiche anatomiche:
Deve il suo nome alla forma del carapace estremamente appiattito e quasi ellittico con i margini leggermente rialzati. Il guscio appare piuttosto ampio ma leggero con uno strato corneo molto sottile che lo rende, purtroppo, facilmente danneggiabile. Il numero e la disposizione delle squame cornee sono simili a quelli della Tartaruga verde. Dorsalmente la Tartaruga piatta è di color verde oliva-grigio, lungo il bordo ha sfumature bruno-giallastre e ha un aspetto lucido e oleoso che gradualmente perde con l¿età. Il piastrone è uniformemente bianco. I piccoli sono di color grigio scuro con un motivo reticolato caratteristico della specie.
Sua caratteristica è inoltre la presenza negli adulti di un solo artiglio in ognuna delle natatoie. Giovani e subadulti possiedono però un secondo piccolo artiglio.

Alimentazione:
Non si hanno notizie sulle sue preferenze alimentari. I contenuti stomacali degli esemplari esaminati testimoniano solo la presenza di alghe brune, seppie e cetrioli di mare come Holothuria e Actinopyga.
Le corte natatoie e il grosso cranio suggerirebbero, comunque, un comportamento alimentare opportunista, senza migrazioni verso siti di foraggiamento ben precisi come avviene ad esempio nella Tartaruga comune.

Deposizione:
Predilige le acque piuttosto basse e torbide del sotto costa a quelle delle barriere coralline. Specie autoctona dell¿Australia, la Tartaruga piatta depone, nelle ore serali, su pendii e dune sabbiose soprattutto della costa nord-ovest. Si contano circa 4 nidi ogni stagione riproduttiva che va da novembre a dicembre.
Un aspetto molto interessante è il numero ridotto di uova deposte, circa 56, per nido (range 7-73), e le loro grandi dimensioni, circa 5 cm. L¿incubazione dura in media 53 giorni (range 47-58 giorni).
Le dimensioni delle uova e di conseguenza dei nascituri che raggiungono i 6 cm circa, potrebbe rappresentare un dispositivo deterrente per eventuali piccoli predatori, come ad esempio per il piccolo granchio Ocypode cordimana, ma anche per il più grande Ocypode ceratophthalma. Questi animali sanno come trascinare nella propria tana un piccolo di tartaruga comune, ma non di Tartaruga piatta (grande quasi il doppio). Lo stesso può valere anche per qualche uccello come il Larus argentatus.
I piccoli hanno un carapace con margine dentellato, ampio e di forma ovale diverso da quello a forma di cuore della ¿verde¿. Gli scudi dell¿ argentatus sono gialli con i margini grigi, ma quelli del piastrone sono bianchi con bande gialle. La testa è grigia e bianca mentre gli occhi hanno un particolare colore turchese.

Distribuzione e Habitat:
Vive nelle acque costiere dell¿Australia, in particolar modo lungo la costa settentrionale, occidentale e parte di quella orientale. Tipicamente tropicale, alcuni esemplari durante il periodo della deposizione si spingono appena a sud del Tropico del Capricorno, lungo la costa del Queensland (nord-est dell¿Australia) o a Mon Repos Beach considerato, a una latitudine di 25°S, come il sito di deposizione più a sud per questa specie.
Poco o niente si conosce, invece, sulle migrazioni di questa specie. In merito al suo comportamento in letteratura viene segnalato solo un atteggiamento nervoso e aggressivo, se minacciato, durante la deposizione. In mare queste tartarughe trascorrono molto tempo in superficie galleggiando e, non di rado, capita di osservare uccelli marini appollaiati sul loro dorso: caratteristica anche della tartaruga olivacea dell¿Oceano Pacifico orientale.