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Storia naturale

Tutti noi siamo in grado di riconoscere una tartaruga, animale inconfondibile grazie alla bizzarra «corazza», il guscio che avvolge e protegge il suo corpo. Ma forse non tutti sanno che le tartarughe sono Rettili e che la loro storia evolutiva è tale da far meritare oggi a questi animali la definizione di veri e propri «fossili viventi». E infatti le tartarughe sono animali antichi, per molti versi identici ai loro lontani progenitori. La «storia» delle tartarughe inizia circa 300 milioni di anni fa con la comparsa dei Rettili: siamo nel Carbonifero, quando un gruppo di Anfibi arcaici, lascia l'ambiente acquatico per conquistare la terraferma. La «strategia evolutiva» che ha permesso il totale affrancamento dall'acqua di animali che oggi sappiamo essere stati i primi veri Vertebrati terrestri, è la comparsa dell'uovo amniotico: un uovo ricco di vitello (tuorlo), contenente una membrana (l'amnios) delimitante una cavità in cui l'embrione è totalmente immerso in un microambiente liquido che lo protegge dalla disidratazione: per questo i Rettili sono chiamati animali «amnioti» come gli Uccelli ed i Mammiferi.

I Rettili vengono classificati in base alla presenza o assenza di determinate aperture nella regione temporale del cranio. Quelli privi di queste aperture, che rappresentano la condizione più primitiva, vengono detti Anapsidi (cioè privi di apsidi, arcate). Degli ordini di Rettili attuali solo i Cheloni, ossia le tartarughe, appartengono a questa sottoclasse.

E' bene, prima di addentrarci nel mondo dei Cheloni, chiarire un «equivoco» nel quale è facile imbattersi quando si parla di questi animali: i Cheloni, a seconda di dove vivono, vengono suddivisi in due gruppi distinti: le Tartarughe, che vivono esclusivamente in mare, e le Testuggini, che vivono sulla terraferma o in acqua dolce.

I rappresentanti dell'Ordine dei Cheloni vengono classificati in due diversi sottordini a seconda di come ritirano la testa nel carapace: i Criptodiri sono le specie che ripiegano il collo ad «S» secondo un piano verticale, tenendo la testa sempre rivolta in avanti (la maggior parte dei Cheloni e tutte le specie italiane); i Pleurodiri (i più primitivi) sono le specie che ripiegano il collo ad «S» secondo un piano orizzontale, portando la testa su un lato (solo due Famiglie: Pelomedusidi e Chelidi).

Le tartarughe marine appartengono tutte al sottordine Criptodiri ma hanno perso la capacità di ritirare la testa a causa del notevole sviluppo della muscolatura del collo. Esse fanno tutte parte della Famiglia Chelonidi, tranne una specie (la Dermochelys coriacea) che appartiene a quella dei Dermochelidi.